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Posts Tagged ‘libreria’

Come ben sappiamo grazie al bombardamento mediatico, la crisi economica si fa sentire dovunque; e se in Italia japanese-books-close-up1qualcuno, per contrastarla, confida nel taccheggio, anche in Giappone, dopo tutto, non la pensano tanto diversamente. Da noi, “vanno a ruba” (nel senso letterale del termine) rasoi, parmigiano reggiano e cartucce della stampante; nell’arcipelago del Sol Levante questa (triste) sorte è riservata ai libri. Le nostre Feltrinelli non hanno da temere fenomeni del genere (tranne qualche esproprio proletario di tanto in tanto); al contrario, le librerie nipponiche sono invece seriamente preoccupate:  i danni, infatti, ammontano a circa 4 miliardi di yen all’anno (ossia più di 36 milioni di euro), cifra raddoppiata dal 2003.
Il taccheggio è un fenomeno in espansione soprattutto tra i giovani giapponesi, ma sono coinvolti anche  anziani oltre i sessantacinque anni e casalinghe. Alle radici dell’indebita sottrazione di libri, non vi sono ragioni romantiche, come si potrebbe immaginare:  gli autori del furto, infatti, non sono intellettuali squattrinati assetati di sapere, scrittori respinti dalle case editrici o contestatori dell’industria culturale, ma nella maggior parte dei casi dei semplici individui che sperano di raggranellare qualche soldo vendendo il maltolto.
Le grandi librerie riescono, grazie a telecamere ed altri sistemi di sicurezza, a contenere il fenomeno; a farne le spese, come al solito, sono quelle medio-piccole, già in crisi per la concorrenza dei bookshop on line (ben quattromila sono state costrette a chiudere tra il 2001 e il 2007).

[fonte: Japan Times on line; foto tratta da qui]

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vetrina-libri

Titoli in vetrina

Dopo aver trattato di Junku a Parigi, finalmente oggi posso parlarvi di una libreria (e non solo) a sfondo giapponese presente in Italia, che ambisce a diventare la mia di fiducia (malgrado la distanza). 😉
Higashi no kaze ha aperto solo qualche mese fa a Savona, ma già promette molto bene. L’obiettivo di Sabrina, la sua proprietaria, è offrire al pubblico un panorama bibliografico quanto più vasto possibile sul Giappone. Al momento, la libreria offre soprattutto testi di autori nipponici, guide, grammatiche, vocabolari, saggi, materiali sulle arti marziali e molti manga -di cui alcuni in lingua originale-, spesso ad un ottimo prezzo. A richiesta, è possibile ordinare libri in lingua originale.
Inoltre, Higashi no kaze propone un buon assortimento di oggettistica (comprendente gadget, armi, abiti ed accessori, etc.); presto saranno in vendita anche cd, dvd e carta giapponese. Capi di abbigliamento e alcuni accessori (in particolare per arti marziali) sono disponibili previa ordinazione; a chi lo desidera, il negozio offre la possibilità di serigrafare magliette, e di far decorare biglietti e quant’altro da una calligrafa, che esegue anche kakemono.  zonaoggetti
Per quanto riguarda le attività culturali, la libreria, oltre ad organizzare conferenze e riunioni, ha attivato diversi corsi di giapponese (e presto ne partirà uno dedicato all’apprendimento “divertente” della lingua) ed il go club del martedì sera per tutti gli appassionati del gioco.
Buona visita!

Contatti e indirizzo
Higashi no kaze, via Cavour 46/R, 17100 Savona.
Tel: 019/8386348 (solo pomeriggio)
Cel: 3287472012
Email: info@higashinokaze.com
Blog:http://higashinokaze.wordpress.com/ (per essere informati in tempo reale su corsi, novità, eventi)
Sito: http://www.higashinokaze.com/

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Ormai un anno fa, il Guardian ha pubblicato la classifica delle librerie più belle del mondo (purtroppo, non ne figurano di  italiane). All’ottavo posto troviamo la Keibunsha di Kyoto,  specializzata in libri d’arte e atmosfere minimaliste;  queste le motivazioni del prestigioso piazzamento:

If you love bookshops even where you can’t read the language, then Keibunsha in Kyoto needs to be on your list too. Some say it’s the lighting, others the well-proportioned panels around the walls. Or perhaps it’s the little galleries embedded in the bookshelves. Most agree it’s just the quiet dignity of the place that’s hard to beat. Lots of pretty Japanese art books to marvel at and a few English language ones as well.

Questo piccolo regno di pace e di bellezza presenta un unico problema: quasi tutti i libri (com’è giusto e naturale) sono in giapponese.
Se, come me, non avete la possibilità di visitarla di persona, fate almeno un giro nello shop del sito: qui potrete trovare in vendita cd, manufatti artistici, scaffali, borse e molto altro.

keibunsha

Foto tratta da qui.

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Una delle tappe obbligate della mia breve vacanza a Parigi di questi giorni è stata la libreria giapponese Junku, junku2situata al numero 18 di rue des Pyramides (omonima fermata della metropolitana, a poche centinaia di metri dal Louvre). Purtroppo, non ho avuto il tempo di visitarla come merita: ho preferito trascurarne gran parte (compresa la sezione manga), per concentrarmi sui testi di letteratura tradotti in francese. Mentre in Italia, di solito, i libri di narrativa nipponica sono concentrati al massimo in qualche scaffale, da Junku ben due interi mobili sono dedicati ad essi. I titoli sono per lo più inediti in Italia e di autori contemporanei; i prezzi, inoltre, risultano piuttosto abbordabili (il costo medio si aggira  intorno ai 7-8 euro, ma è possibile anche scovare dei classici come Rashomon a soli 2 euro).
Naturalmente, da Junku è possibile trovare anche molti altri libri dedicati alla cultura nipponica, riguardanti gli argomenti più vari (haiku, cucina, architettura, critica letteraria, cataloghi di mostre, etc. ); non mancano inoltre oggetti di cancelleria e affini (diari di Hello Kitty, biglietti…).
A chi non ha la possibilità di visitare materialmente il negozio consiglio il catalogo online, tramite il quale è anche possibile fare degli ordini. Attenzione, però:  le spese di spedizione per l’Italia sono un po’ care (dai 10-15 euro in su).

P.s.: per chi volesse rifocillarsi dopo un giro in libreria, non ha che da andare a rue Sainte Anne, a cinque minuti di distanza, e scegliere uno fra i tanti ristorantini giapponesi, come ad esempio Aki, specializzato in ottimi okonomiyaki.

Foto tratta da qui.


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