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Posts Tagged ‘cultura giapponese’

A chi ha la possibilità in questi giorni di recarsi a Milano, suggerisco vivamente di farlo: il 26 e il 27 ottobre, infatti, presso l’Aula magna del Dipartimento di lingue e culture contemporanee dell’Università di Milano (Piazza Indro Montanelli, 1, Sesto S. Giovanni, Milano), si terrà il convegno “Al di là dei cliché: rappresentazioni altre del femminile”. In particolare, consiglio i seguenti interventi:
Paola Scrolavezza (Univ. degli Studi di Bologna), “Donne senza fissa dimora: scrittura e libertà secondo Hayashi Fumiko (1903-1951)” [a destra nella foto] che si terrà il 26/10 alle 17,30;
Giorgio Fabio Colombo (Univ. Cà Foscari), “Suzuki Setsuko e le altre: la lotta per le pari opportunità nel diritto del lavoro in Giappone”, che avrà luogo il 27/10 alle 9;
Virginia Sica (Univ. degli Studi di Milano), “Hojo Masako. Donne e politica nel Giappone premoderno”, che si terrà il 27/10 alle 11,30;
Ida Marinelli (prima attrice del Teatro dell’Elfo di Milano) e Virginia Sica, conversazione su “Mishima Yukio e la sua Renée de Sade”, che si svolgerà alle 16,30 del 27/10.
Ringrazio un utente di aNobii per avermi segnalato l’evento.

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In Italia, purtroppo, i testi dedicati alla filosofia nipponica scarseggiano; per questo, oggi vi cito con piacere Ma. La sensibilità estetica giapponese di Luciana Galliano (ed. Angolo Manzoni, pp. 170, € 20).
Questa la presentazione dell’editore:

Ma è una parola presente nella lingua giapponese in innumerevoli espressioni, colloquiali e specialistiche. Indica un’entità «fra»: un tempo fra due eventi, uno spazio fra cose, la relazione fra due persone o anche fra due momenti diversi di uno stesso soggetto, nella vita quotidiana, nelle arti marziali, nell’arte e nel teatro. In questo sottile «qualcosa» risiede la peculiarità, la possibilità stessa della raffinata sensibilità estetica giapponese.

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Venerdì 19 marzo alle 18,10, presso la libreria Mondadori di via Piave 18 a Roma, sarà presentato il volume L’anima nascosta del Giappone di Marcella Croce.
Una nuova presentazione avrà luogo il giorno successivo, sabato 20 marzo, presso il Doozo – Art books and sushi, in via Palermo 51-53, alle ore 10,30 (per la prenotazione: 06.4815655).

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Dopo il Giappone delle donne, sta per arrivare nelle nostre librerie un nuovo volume firmato da Antonietta Pastore, in cui racconta l’esser donna oggi in Giappone. Leggero il passo sui tatami (Einaudi, 2010, pp. 192, 13,50 €) – questo il delicato titolo – si presenta, infatti, come un incontro vissuto col Sol Levante in prima persona, giorno dopo giorno, anno dopo anno, con la curiosità e, allo stesso tempo, gli indugi di uno sguardo straniero.
Questa la recensione nel sito dell’editore:

«Ma non si stancano mai questi giapponesi, mi viene a volte da pensare, di controllare sempre ogni gesto e fare tante cerimonie? Di non dire mai una parola di troppo, non mangiare per la strada, mettere la mascherina quando sono raffreddati, sorridere di continuo, inchinarsi in ogni momento?»

Quando vi offrono il tè, i giapponesi pongono la tazza non al centro del vassoio, «ma un po’ di lato, in un punto intuitivamente calcolato in modo da creare un equilibrio ben più originale e poetico di quello che imporrebbe l’estetica occidentale, banalmente basata sulla simmetria». Ma come si concilia tanta finezza con le musichette assordanti nei luoghi pubblici e le ragazze in uniforme che si inchinano come automi, all’ingresso dei grandi magazzini, per dare il benvenuto a clienti che le ignorano?
Nel corso di sedici anni di vita in Giappone, la fascinazione iniziale per la raffinatezza del gusto, la soavità dei gesti femminili, la discrezione e la delicatezza delle persone lascia così il posto al fastidio per l’apparente ipocrisia, la formalità e la rigidità dei giapponesi.
Ma il percorso dell’autrice, e del lettore, segue un doppio movimento.
A poco a poco, infatti, il sospetto di non aver capito fino in fondo i meccanismi di questa società, di non averne colto l’essenza, si fa strada. E allora Antonietta Pastore mette in discussione i suoi parametri interpretativi e comportamentali: quelli propri di noi occidentali.
Storie minime, spesso divertenti, compongono il racconto di questo libro curioso: l’intimità forzata durante un fine settimana in montagna con i colleghi, il ricorso di un uomo a una veggente per trovare l’anima gemella, una serata danzante tutt’altro che voluttuosa, la gentilezza un po’ invadente di un venditore al castello di Hikone…
Anche grazie alla letteratura giapponese e all’apprendimento degli ideogrammi, l’autrice si cimenta nella comprensione di una cultura piena di contraddizioni, «sofisticata e al tempo stesso provinciale, ipertecnologica ma per certi versi arretrata, ipocrita eppure onesta».
Arrivando alla definitiva consapevolezza che si tratta davvero di un mondo particolare, fuori da tutti i luoghi comuni, a cui non si può che tentare di avvicinarsi all’infinito.
E in questo avvicinamento Antonietta Pastore ci accompagna generosa, con la limpidezza della scrittura e la delicatezza del suo sguardo sulle cose, su quei particolari capaci di illuminare improvvisamente l’insieme.

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Certi giorni come questi, all’improvviso, nella mia mente riafforano libri letti cercati desiderati, cui non pensavo più da anni.
Perché i giapponesi hanno gli occhi a mandorla
di Keiko Ichiguchi (Kappa Edizioni, 2004, pp. 158, 12 €) è uno di questi. Mi rievoca pioggia treni e borse pesanti. Ma non preoccupatevi: il volume in sé non ha nulla di malinconico, anzi.
L’autrice, grazie alla lunga permanenza in Italia, ha imparato a guardare al suo paese con ironia e, allo stesso tempo, rispetto. Nel libro, Keiko affronta un ventaglio abbastanza ampio di argomenti, senza approfondirli molto, concentrandosi in modo particolare sul suo campo, vale a dire i fumetti (lei è, infatti, un’apprezzata disegnatrice di manga, ossia una mangaka).
Ciò, unito allo stile scorrevole e leggero, fa del volume una lettura adatta soprattutto ai più giovani o a chi vuol scoprire qualche curiosità sul Giappone.

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Per evitare brutti scherzi della memoria e, soprattutto, tenere sott’occhio libri che m’interessano, ho preparato questo memorandum delle uscite e delle ristampe 2009 relative alla saggistica dedicata al Sol Levante. Di certo, avrò dimenticati parecchi titoli: quindi, chi volesse darmi una mano a rimpolpare la lista, è il benvenuto. 🙂 Nei prossimi giorni, pubblicherò anche le liste relative ad altri ambiti (narrativa, poesia, etc.).

*Saggistica*
Enciclopedia dei mostri giapponesi di Shigeru Mizuki (Kappa Edizioni, pp. 512, € 24)
L’anima nascosta del Giappone di Marcella Croce (Marietti, pp. 120, € 30)
Il crisantemo e la spada-Modelli di cultura giapponese di Ruth Benedict (Laterza, pp. 366, € 20)

*Saggistica d’arte*
Utamaro e il quartiere del paese di Gian Carlo Calza (Mondadori illustrati-Electa, pp. 80, € 19)
Design giapponese di Paola Antonelli e Sparke Penny (5 continents, pp. 160, € 29)
Lo zen e il manga-Arte contemporanea giapponese di Fabriano Fabbri (Mondadori, pp. 352, € 38)

*Saggistica storica*
L’esercito dell’Imperatore-Storia dei crimini di guerra giapponesi 1937-1945 di Jean-Louis Margolin (Lindau, pp. 655, € 32)
La vera storia dei kamikaze giapponesi-La militarizzazione dell’estetica nell’Impero del Sol Levante di Emiko Ohnuki-Tierney (Mondadori, pp. 400, € 12)

*Zen*
Lo zen e la cerimonia del tè di Kakuzo Okakura (SE, pp. 112, € 13)
Lo zen e l’arte di disporre i fiori di Gusty Herrigel  (SE, pp. 112, € 13)
Antologia del buddhismo giapponese (Einaudi, pp. 360, € 26)

*Curiosità*
Un geek in Giappone di Hector Garcìa (Panini comics, pp. 168, € 15)

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Dopo gli ultimi due post, della serie “il Sol Levante visto dall’occidente”, proseguiamo con Un geek in Giappone (ed. Panini comics, pp. 152, 15 €),
divertente volume uscito di recente, opera di uno dei più conosciuti blogger spagnoli, Héctor Garcìa, per sua definizione “geek che vive in Giappone”. L’autore, un giovane informatico (il geek, appunto, ama la tecnologia), si è trasferito in Giappone per ragioni lavorative e ne ha approfittato per dar vita a un blog, http://www.kirainet.com, ormai seguitissimo e pluripremiato, in cui dispensa nozioni utili per conoscere meglio il paese e per organizzare il proprio viaggio in questa terra. Gli argomenti affrontati dal libro sono davvero tanti: si parte, naturalmente, dalla tecnologia per arrivare sino allo zen, passando per il cosplay, il cibo e molto altro ancora.

La foto del giorno che qui presento è tratta dalla gallery fotografica del blog di Hector. 😉

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