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Posts Tagged ‘cinema giapponese’

Tra Tarantino e Kitano, secondo voi, chi vince? La domanda se l’è posta anche Angela Cinicolo, autrice di Tarantino vs Kitano (Sovera ed., pp. 158, € 15), recentemente pubblicato; in esso, vengono analizzate e ripercorse le scelte stilistiche e tematiche che contraddistinguono i due geniali registi.
Il volume sarà presentato a Roma, domenica 24 ottobre, alle ore 19, presso AltroQuando (Via del Governo Vecchio, 80, 82, 83), libreria nota certamente a tutti i cinefili, a due passi da Piazza Navona.

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Già in passato, mi sono occupata di un genere cinematografico non troppo conosciuto in occidente, vale a dire l’horror nipponico. Oggi vi propongo un volume appena uscito, Japan Horror di Giorgia Caterini (Tunué, pp.112; € 9,70): in esso l’autrice mette a fuoco la <<contaminazione tra manga, anime, cinema e videogiochi>> che ne è alla base, conducendoci inoltre alla scoperta di autori e film capitali. Insomma: un libro interessante, per esperti e profani.

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Ieri, 23 marzo, il grande Akira Kurosawa avrebbe compiuto cento anni. Per ricordarlo, quest’oggi ho scelto una selezione di opere a lui dedicate.
Il primo volume, Akira Kurosawa (ed. Il Castoro, pp. 156, € 11,90) di Aldo Tassoni, il massimo esperto italiano in materia, si propone come una delle migliori monografie in circolazione sul cineasta.
Continuiamo poi con Il cerchio e la spada di Dario Tomasi (lindau, pp. 224, € 19,50), che focalizza la sua attenzione sul celeberrimo I sette samurai, narrando il making of del film e svelando retroscena sulla sua storia.
Concludiamo, infine, citando due racconti di Akutagawa Ryunosuke,
Rashōmon Nel bosco, fonti di ispirazione per il bellissimo film chiamato, appunto, Rashōmon.

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Da www.versoriente.net:

Presentazione del Libro “Hayao Miyazaki, le insospettabili contraddizioni di un cantastorie”
Venerdì 30 ottobre 2009
ore 18,30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma
Intervengono: Alessia Spagnoli (autrice del libro), Riccardo Rosati (critico cinematografico)

Miyazaki vede oggi unanimemente ascritto il suo nome tra quelli dei più grandi cineasti del pianeta e, certamente, come l’esponente di maggior spicco tra quanti si occupano di cinema d’animazione. Le sue opere hanno contribuito enormemente ad affrancare questo settore dal ghetto delle produzioni neglette, oltretutto ritenute spesso esclusivo appannaggio degli spettatori bambini.
Dall’iniziale nomea di Disney d’Oriente al Leone d’Oro alla carriera (Venezia 2005), passando per l’Oscar a La città incantata, il regista giapponese ne ha fatta di strada, riuscendo a farsi largo tra un cumulo di preconcetti e fraintendimenti.
La pesciolina Ponyo è solo l’ultima creazione originale che va a aggiungersi a una già ricca galleria di caratterizzazioni davvero indimenticabili.

Alessia Spagnoli, laureata in Storia e Critica del Cinema presso l’Università “La Sapienza”. Redattrice della rivista Close-Up nelle sue versioni cartacea e on-line, per cui ha seguito come inviata i festival di Cannes, Venezia e Roma, e del sito Il Paese delle Donne per cui ha curato la sezione “Cinque Sensi” dedicata allo spettacolo. Ha partecipato come autrice al manuale sul cinema horror Il buio si avvicina (2007) e alla monografia Satoshi Kon – Il cinema attraverso lo specchio (2008).

Riccardo Rosati, critico cinematografico. Ha al suo attivo saggi e articoli su pubblicazioni italiane e straniere e ha preso parte a conferenze in Italia e all’estero. Il suo interesse è rivolto principalmente allo studio dei fenomeni sociali attraverso le varie forme artistiche, segnatamente letteratura, cinema e anime. Con Starrylink ha pubblicato: La trasposizione cinematografica di Heart of Darkness (2004), Nel quartiere (2004) e La visione nel Museo (2005). È inoltre autore di Perdendo il Giappone (Armando Editore, 2005).

Venerdì 30 ottobre 2009
ore 18,30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma (Campo de’ Fiori)
INFO: 06.68.93.506  –  info@versoriente.net

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Ecco l’intero cortometraggio  di Yukio Mishima: buona visione.

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Venerdì 18 settembre, presso l’associazione VersOriente, vicolo Cellini 17, alle ore 18.30, avrà luogo la proiezione, seguita da dibattito, di Yūkoku (憂国) di Mishima. Modera l’incontro Riccardo Rosati (critico cinematografico).
Dal sito dell’associazione:

Come il tenente Takeyama lasciò un biglietto contente la sola frase “Viva le Forze Imperiali” così Mishima lasciò scritto: “La vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre”.
SINOSSI
I compagni del Tenente Takeyama sono condannati a morte dopo un fallito colpo di stato. Scelto per eseguire la condanna, il conflitto per Takeyama è tra il restare fedele all’Imperatore e il sentimento di amicizia per i commilitoni. Figlio di samurai, egli sceglie il seppuku come ultima via di fuga.
Anno: 1966
Durata: 29 minuti ca.
Scritto, diretto ed interpretato da: Yukio Mishima
e con: Yoshiko Tsuruoka

Film muto con didascalie in inglese
Unica opera cinematografica diretta da Mishima, questo corto è la versione su pellicola del suo racconto Patriottismo (1961).
Viscerale e profetico, l’artista giapponese mette in scena alcune delle tematiche a lui care: la fedeltà, il codice etico dei samurai, la patria, la violazione del corpo nel momento di massimo splendore.
Trattasi di una opera dichiaratamente teatrale: due attori, lui e la moglie, un solo interno, minimale e austero, riprendendo così la tradizione plurisecolare del teatro Nō. L’aspetto estetico, sempre cruciale in Mishima, si fonde con una storia romantica e appassionata, dove l’amorevole addio dei due coniugi rivela anche un interessante spaccato sul “discorso amoroso” classico nella cultura giapponese.
Un’opera che va letta andando oltre la superficiale patina politica, per poter meglio apprezzare l’universo artistico e culturale di un autore in cui estetica e vita sono indissolubilmente legate.

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Iniziamo settembre con una novità sicuramente interessante per gli amanti del grande schermo, Japanese cinema di Paul Duncan e Stuart IV Galbraith, edito dalla Taschen (192 pp.) e disponibile, al momento solo in inglese, a 19,99 €.
Intento degli autori è fornire ai lettori – soprattutto occidentali – una visione  approfondita del panorama cinematografico nipponico, esplorando anche generi e prodotti poco noti fuori dalla madrepatria. La grafica – come per tutti i bellissimi volumi Taschen – è curata e suggestiva; numerose immagini di buona qualità corredano il testo e favoriscono l’immersione in un mondo tanto affascinante quanto spesso misconosciuto.

Alcune pagine del volume

Alcune pagine del volume

Per avere maggiori informazioni, vi consiglio di dare un’occhiata al sito dell’editore.

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