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Posts Tagged ‘agguato’

Poiché -malgrado il titolo di un libro- la vita meravigliosa dei laureati in lettere non è così meravigliosa, me ne stavo sul sito della Marcos y Marcos a cercare un qualche corso professionalizzante, quando il mio occhio vigile ha notato una nuova uscita in bella mostra nella home:  A morte lo shogun di Dale Furutani. Titolo e copertina d’impatto mi hanno invogliato a saperne di più sull’autore e sul volume: ecco qui il frutto delle mie ricerche. agguato
Dale Furutani è nato alle Hawaii nel 1946; la sua famiglia, di origini giapponesi, si traferì negli Stati Uniti alla fine del XIX sec. Affianca da tempo alle attività manageriali la passione per la letteratura, ottenendo ottimi risultati: è difatti ritenuto il primo americano d’origini asiatiche ad aver vinto i più importanti premi letterari per il mistery. Sebbene ora viva a Seattle, trascorre molto tempo in Giappone, nel quale ha ambientato diverse delle sue opere più famose, compresa la trilogia di cui fa parte A morte lo shogun (edita presso Marcos y Marcos), il cui protagonista è il samurai Matsuyama Kaze.
Poiché, se parlassi ora di tutti e tre i libri, il post rischierebbe di risultare lungo e noioso, in questa sede mi soffermerò soltanto sul primo volume, Agguato all’incrocio (2007, pp. 272 € 14,50). Questa la trama:

L’alba si è appena aperta un varco fra nebbie velate e un intenso profumo di pini. All’incrocio fra quattro strade, un vecchio commerciante di carbone e un samurai incappano nel cadavere di un forestiero, trafitto alle spalle da una freccia di nobile fattura.
Il signore del luogo –Manase, raffinato cultore di lettere e arti, incapace di governare il distretto – e il magistrato – Nagato, gretto e frustrato, accumula denaro per comprarsi una concubina – non sembrano molto interessati a individuare l’assassino.
La colpa viene appioppata al povero carbonaio Jiro: per salvarlo dalla crocifissione, il samurai Matsuyama Kaze – in giapponese “ventata di aria fresca” – decide di far luce sul delitto. Leale, fortissimo, pronto a “prevedere l’imprevedibile”, Kaze è più di un semplice samurai: vaga da tempo per il Giappone alla ricerca di una bambina di nove anni, figlia dei suoi signori e padroni, trucidati dagli emissari del nuovo shogun. Entra nelle grazie dell’infido Manase, si conquista le confidenze di Aoi, la prostituta, e affascina la cameriera della casa da tè. Gli insegnamenti del suo sensei, uniti a fantasiose trovate, gli permettono di stanare menzogne, sventare tranelli, sgominare una banda di malviventi e scoprire il vero colpevole. Agguato all’incrocio è come Kaze il samurai: rapido, elegante, vellutato. Alterna la bellezza della natura, la grazia di una danza noh o la folgorazione di un haiku a momenti di suspence e scene d’azione: una ventata d’aria fresca, carica di spiritualità shintoista e di un umorismo delicato e sapiente.

Alla prossima puntata. 😉

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