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Archive for the ‘ebook’ Category

Ho scoperto poco fa con piacere che il Genji monogatari è stato incluso dall’UNESCO nelle opere facenti parti del patrimonio mondiale.
Tutta l’opera è disponibile, gratuitamente e in giapponese o inglese, cliccando qui.
Come sottofondo, naturalmente, consiglio una sinfonia ispirata allo stesso Genji Monogatari, opera di Isao Tomita.

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E’ recente la notizia (pubblicata qui) della pubblicazione in Giappone del nuovo romanzo di Banana Yoshimoto Moshi Moshi Shimokitazawa, uscito sia in ebook, sia in formato cartaceo e corredato da ben quarantanove illustrazioni a colori dell’artista Mai Ono.
Si tratta della prima opera della scrittrice in formato virtuale, ed è già possibile scaricarla sul proprio iPod, iPhone o iPad alla modica cifra di 5,99 euro (prezzo aggiornato al 5 ottobre).
Anche questa volta, la storia vede protagonista un personaggio femminile: essa  infatti
ruota attorno a una donna che perde il padre e si trasferisce a Shimokitazawa (Tokyo).
I fan italiani di Banana dovranno certamente attendere un po’ per l’edizione nella nostra lingua, ma possono consolarsi nell’attesa con il recente Un viaggio chiamato vita.

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Ringrazio un lettore del blog per avermi segnalato l’ebook gratis (in italiano) di Blu quasi trasparente (1976) di R. Murakami, vincitore del premio Akutagawa.
Il volume – a quanto mi dicono – è introvabile; resto comunque a disposizione degli eventuali aventi diritto per questioni riguardanti il copyright.

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Innanzitutto, chiedo scusa a tutti coloro i quali ancora non hanno ricevuto risposta ai commenti sul blog, a causa di miei impegni di studio e, soprattutto, di problemi tecnici (il mio fedele portatile è, al momento, fuori uso).
Diversi lettori mi hanno contattato chiedendomi consigli su come reperire testi in giapponese per bambini. Per questa ragione, oggi vi propongo
世界のむかし話 (Sekai no Mukashi Banashi), in hiragana e furigana; potete scaricarlo gratuitamente cliccando qui, con un briciolo di pazienza.

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il_signorinoQuest’oggi vi presento il romanzo contemporaneo probabilmente più letto in Giappone: Il signorino (坊っちゃん Bocchan, prima ed. 1906) di Sōseki Natsume, edito in Italia per i tipi Neri Pozza (pp. 160, € 16,50).
La trama è piuttosto semplice: il protagonista -ormai uomo- narra della sua giovinezza e, prima ancora, della sua infanzia, trascorsa fra il disinteresse dei severi familiari e l’ingenuo, sconfinato amore che per lui nutre la domestica Kyo, paragonibile alla devozione feudale (e, difatti, lei lo chiama con tenerezza bocchan, signorino).
Divenuto svogliatamente professore di discipline scientifiche, il protagonista
, sanguigno ed impulsivo, finisce per ritrovarsi ad insegnare in un sobborgo squallido, lontanissimo dalle eleganze dell’amata città natale, Tokyo.  Ma i principali disagi del giovane provengono non tanto dalle stentate condizioni di vita, quanto dal clima ipocrita e perbenista che regna nel suo istituto:  egli, infatti, è costretto a districarsi quotidianamente in una selva di pettegolezzi maligni, sotterfugi e diffamazioni. Se, all’inizio, il carattere ingenuo e scontroso protegge -almeno in parte- il “signorino” dalle abili manovre dei colleghi più scaltri, decisi a manipolarlo per i loro scopi, col passare del tempo egli non può fare a meno di ribellarsi alla subdola rete che essi hanno intessuto.
Scorrevole, ironico ed allo stesso tempo pungente, il romanzo fa riflettere con leggerezza ed una nota di malinconia sulle sventure del professorino e, soprattutto,  sulle ipocrisie con le quali siamo costretti a confrontarci giorno dopo giorno
.
Per leggere il testo in inglese e/o giapponese, visita la sezione Biblioteca/Ebook gratis.

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Per la gioia dei lettori e per la disperazione delle case editrici, è nato Scribd.com, una sorta di enorme database creato da due ex studenti di Harvard, che mette a disposizione di chiunque migliaia e migliaia di libri gratis, compresi best seller e volumi appena usciti: basta un click ed è possibile scaricare quel che si vuole.  Naturalmente, i procedimenti legali contro l’iniziativa sono già in atto ed il futuro dell’impresa è dunque incerto.
Sono disponibili (in inglese) volumi di Murakami Haruki, Banana Yoshimoto, Akutagawa Ryuunosuke, Soseki Natsume e molti altri.

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Nell’attesa di riuscire ad aggiornare in modo più polposo il blog, vi do il link dell’ebook in inglese di Genji, il principe splendente: http://www.globusz.com/ebooks/Genji/index.htm .
E a breve, la recensione di After dark di Murakami. 😉

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Perdonate la latitanza, ma sono piuttosto presa dallo studio.
Vi segnalo una nutrita lista di classici giapponesi online (in lingua originale) da poter leggere e scaricare legalmente:
http://etext.lib.virginia.edu/japanese/texts/authors-en.htm

Buone letture e a presto (spero)!

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Probabilmente il nome di Totto apparirà sconosciuto ai più; eppure, in Giappone, nel lontano 1981, la storia di questa bambina era divenuta presto un best seller, 窓ぎわのトットちゃん (Madogiwa no Totto-chan), redatto da Tetsuko Kuroyanagi, esponente dell’Unicef, nonché importante personaggio televisivo nipponico. totto
Delicato e sottilmente retro, il testo è stato finalmente pubblicato anche in Italia qualche mese fa col titolo
di <i>Totto-chan, la bambina alla finestra</i>, presso l’Excelsior 1881 (264 p., € 16,50).  Ecco la quarta di copertina; scusate la brusca interruzione, ma il finale rischiava di rovinare quello del libro.

Giappone, inizio anni Quaranta, Totto-chan, una bambina di sei anni con la lingua sciolta e una curiosità fuori dal comune, non riesce a rispettare le regole imposte alla classe dalla sua maestra e viene espulsa dalla scuola elementare pochi giorni dopo l’inizio delle lezioni. I genitori decidono allora di iscriverla a Tomoe, una scuola molto particolare, dove l’apprendimento avviene attraverso il gioco e dove gli alunni imparano il rispetto di se stessi e degli altri, il piacere dello studio, l’accettazione delle sconfitte, l’autonomia, la musica, l’amicizia, ma scoprono anche l’intolleranza e la perdita delle persone più care. Un’autentica scuola di vita che cambierà l’esistenza di Totto-chan. Finché la Seconda guerra mondiale […]

Per concludere, vi linko la versione pdf in inglese del libro, sperando che sia legale: altrimenti, venitemi a portare il sushi in prigione. 😉

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Okakura Kakuzō

Okakura Kakuzō

Oggi vado a presentarvi un volume ritenuto ormai un classico: Lo zen e la cerimonia del tè di Okakura Kakuzō (Feltrinelli, pp. 99, 7 €).
Il titolo originale, The book of tea, rende meglio l’essenza del libro: spiegare agli occidentali “l’orientalità dell’Oriente” (Cina, India, Giappone…) tramite uno dei suoi simboli, il tè (non a caso, il libro fu pubblicato in inglese, a New York, nel 1906, e fu tra i primi nel suo genere). Ripercorrendo le tappe principali della storia di questa bevanda (ma chiamarla così è riduttivo), Okakura delinea il profilo del taoismo e del buddhismo (in particolare Zen), e ne rileva le influenze sullo stile di vita, sull’estetica e sulla mentalità asiatica.
Alla trattazione della vera e propria cerimonia del tè non è dedicato molto spazio (il titolo dell’edizione italiana è chiaramente commerciale). Chi si aspetta di trovare un Giappone di maniera, rimarrà certo deluso: l’autore, pagina dopo pagina, tenta di svincolarsi dagli opprimenti stereotipi prodotti dagli occidentali, e difende orgogliosamente la grandezza della propria cultura, spingendosi talvolta alla polemica.
Lo stile è piano, regolare; colto, ma non difficile. I brani più belli del libro, a mio parere, sono quelli dedicati alla descrizione della sukiya (la stanza del tè), alla musica prodotta dal bollitore e al maestro del tè Rikyû: la penna di Okakura qui si fa leggera, divenendo quasi pennello.
I suoi strali contro alcuni aspetti dell’occidente possono apparire noiosi ma, nel complesso, quest’opera è un’introduzione più che dignitosa per tutti coloro che vogliano avvicinarsi seriamente al Giappone.
E’ possibile leggere o scaricare la versione inglese online cliccando qui.

P.s. : una piccola curiosità per gli appassionati di tè come me: in Sicilia -più precisamente a Raddusa (CT)- è possibile visitare l’unico museo italiano dedicato al tè; naturalmente, una sezione è dedicata al Giappone.

Il tè è un’opera d’arte, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili. Esiste un tè buono e uno cattivo, così come esistono dipinti belli a altri brutti – questi ultimi più frequenti. Non esiste ricetta per preparare il tè ideale, così come non ci sono regole che consentano di creare un Tiziano o un Sesson. Ogni modo di preparare le foglie ha una propria individualità, una particolare affinità con l’acqua e il calore, un patrimonio ereditario di ricordi da rievocare, un modo tipico di raccontare. Ma in esso la vera bellezza deve essere sempre presente.
Okakura Kakuzō, Il libro del tè

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