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Archive for the ‘curiosità’ Category

Il libro di oggi è un po’ particolare, ma sicuramente molto interessante per via della sua originalità e dell’ottimo materiale che propone: sto parlando di Pink Box, curato dalla fotografa Joan Sinclaire dedicato al mondo della prosituzione (maschile e femminile) e del sesso a pagamento in Giappone nelle sue forme più diverse e bizzarre. Non si tratta di un volume voyeuristico o volgare, ma di una sorta di viaggio inchiesta fotografico in questo mondo di cui tanto si parla, ma di cui poco si conosce, soprattutto in occidente.
Il libro (redatto in inglese) è pubblicato da Harry N. Abrams, Inc, conta 192 pagine, costa circa 35 dollari ed è disponibile nelle principali librerie online.
Per maggiori informazioni, potete consultare l’apposito sito http://www.pinkboxjapan.com.
(A lato: una delle immagini del libro)

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Oggi ho creato una nuova rubrica del blog per condividere una sorta di gioco da fare assieme, molto semplice e veloce.
Pensate un libro concernente il Giappone che avete apprezzato. Immaginate ora qual sia il posto ideale per leggerlo (una caffetteria, il vostro letto d’inverno, una stazione della metropolitana di Tokyo… quello che volete), secondo la vostra fantasia o la vostra esperienza. Fatto? Allora lasciatemi un commento nell’apposita pagina.
Per quanto mi riguarda, sto aspettando da un anno il luogo ed il momento ideali per Il maestro di go di Kawabata.
Sogno di leggerlo in montagna, sotto un patio di legno, verso sera, quando si alza dal suolo il profumo dell’erba tiepida.
 

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Più volte, nel blog, ho dedicato spazio ad iniziative e volumi per far conoscere ai bambini la lingua e la cultura del Giappone. Anche il libro di oggi rientra in questo ambito: si tratta infatti di Canta & Impara il Giapponese (ed. Curci Young, p. 24, € 14,90; cd incluso). Il volume fa parte di una simpatica serie volta all’apprendimento delle lingue attraverso il gioco e il canto. I bimbi, tramite il karaoke e le illustrazioni, possono fissare meglio i concetti e le parole, imparando senza fatica. Un corso del genere, senza dubbio, servirebbe anche a noi adulti. 😉
Anteprima del libro (pdf)

Per non lasciare a bocca asciutta neppure i più grandi, ecco una perla  attribuita ad Alessandra Mussolini, Tokyo fantasy.

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Per tutti i disperati che, come me, confondono i kanji, dimenticano di continuo il loro significato e così via, la Kappa edizioni ha compiuto una buona azione:  è infatti fresco di stampa il volume Giapponese coi manga. Impara gli ideogrammi di Chihiro Hattori e Glenn Hardy (pp. 193, 12 euro).
Tanto per rimanere in argomento, ricordiamo anche, sempre della Kappa edizioni, Il giapponese a fumetti. Corso base di lingua giapponese attraverso i manga di Marc Bernabé (pp. 293, € 22) e, sempre dello stesso autore, Il giapponese a fumetti. Vol. 2: Corso intermedio di lingua giapponese attraverso i manga (pp. 208, € 22), appena uscito.
Buone letture.

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Una domenica mattina umida e grigia come questa mi pare un buon pretesto per sognare da lontano Parigi.


Dopo il post sulla libreria Junku , oggi è la volta della Maison de la culture du Japon à Paris (ossia Casa della cultura del Giappone a Parigi), che purtroppo non ho mai visitato.
La Maison propone un gran numero di eventi ed iniziative: concerti di jazz e non solo (per esempio, della cantante nippo brasiliana Lisa Ono, che vi consiglio), atelier musicali, laboratori di cucina, conferenze (su teatro, politica, filosofia, cultura giapponese, etc.), proiezioni di documentari e film, e molto altro.
Il programma dei corsi offerti è variegato: alla Maison è possibile imparare, oltre che la lingua giapponese, la calligrafia, il go, l’ikebana, il chadô (letteralmente, “la via del tè”, ossia la cerimonia del tè), l’arte dei manga, e persino il kôdô (l’affascinante “via dell’incenso”) e come comporre haiku, insieme alla  poetessa Madoka Mayuzumi.
Non mancano neppure le attività per i bambini, come i corsi di origami e quelli di introduzione all‘umami, il quinto sapore.
I prezzi sono piuttosto onesti e ci sono sconti per bambini e studenti al di sotto dei ventisei anni.  
Per concludere, ecco alcuni dati utili.  La Maison è ubicata al 101 bis, quai Branly 75015, Parigi. Il centro è aperto dal martedì al sabato, dalle 12 alle 19; il giovedì sera sino alle 20. I giorni festivi, le domeniche e i lunedì è chiuso, così come dal 1 al 31 agosto. Per avere maggiori informazioni telefonate a 01 44 37 95 01 o visitate http://www.mcjp.fr/.
A questo punto, non posso che augurarmi che qualcuno di voi abbia già fatto il biglietto per Parigi. 😉
[Le foto sono tratte dal sito http://www.mcjp.fr/]

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Probabilmente, Kazuo Ishiguro è più noto come autore di Quel che resta del giorno e Non lasciarmi, ma di recente si è dedicato anche alla musica:  ha scritto, infatti, il testo di diverse canzoni per l’album jazz  Breakfast on the Morning Tram di Stacey Kent; qui ne potete ascoltare una, The Ice Hotel.

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Certi giorni come questi, all’improvviso, nella mia mente riafforano libri letti cercati desiderati, cui non pensavo più da anni.
Perché i giapponesi hanno gli occhi a mandorla
di Keiko Ichiguchi (Kappa Edizioni, 2004, pp. 158, 12 €) è uno di questi. Mi rievoca pioggia treni e borse pesanti. Ma non preoccupatevi: il volume in sé non ha nulla di malinconico, anzi.
L’autrice, grazie alla lunga permanenza in Italia, ha imparato a guardare al suo paese con ironia e, allo stesso tempo, rispetto. Nel libro, Keiko affronta un ventaglio abbastanza ampio di argomenti, senza approfondirli molto, concentrandosi in modo particolare sul suo campo, vale a dire i fumetti (lei è, infatti, un’apprezzata disegnatrice di manga, ossia una mangaka).
Ciò, unito allo stile scorrevole e leggero, fa del volume una lettura adatta soprattutto ai più giovani o a chi vuol scoprire qualche curiosità sul Giappone.

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