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Archive for ottobre 2009

Da www.versoriente.net:

Presentazione del Libro “Hayao Miyazaki, le insospettabili contraddizioni di un cantastorie”
Venerdì 30 ottobre 2009
ore 18,30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma
Intervengono: Alessia Spagnoli (autrice del libro), Riccardo Rosati (critico cinematografico)

Miyazaki vede oggi unanimemente ascritto il suo nome tra quelli dei più grandi cineasti del pianeta e, certamente, come l’esponente di maggior spicco tra quanti si occupano di cinema d’animazione. Le sue opere hanno contribuito enormemente ad affrancare questo settore dal ghetto delle produzioni neglette, oltretutto ritenute spesso esclusivo appannaggio degli spettatori bambini.
Dall’iniziale nomea di Disney d’Oriente al Leone d’Oro alla carriera (Venezia 2005), passando per l’Oscar a La città incantata, il regista giapponese ne ha fatta di strada, riuscendo a farsi largo tra un cumulo di preconcetti e fraintendimenti.
La pesciolina Ponyo è solo l’ultima creazione originale che va a aggiungersi a una già ricca galleria di caratterizzazioni davvero indimenticabili.

Alessia Spagnoli, laureata in Storia e Critica del Cinema presso l’Università “La Sapienza”. Redattrice della rivista Close-Up nelle sue versioni cartacea e on-line, per cui ha seguito come inviata i festival di Cannes, Venezia e Roma, e del sito Il Paese delle Donne per cui ha curato la sezione “Cinque Sensi” dedicata allo spettacolo. Ha partecipato come autrice al manuale sul cinema horror Il buio si avvicina (2007) e alla monografia Satoshi Kon – Il cinema attraverso lo specchio (2008).

Riccardo Rosati, critico cinematografico. Ha al suo attivo saggi e articoli su pubblicazioni italiane e straniere e ha preso parte a conferenze in Italia e all’estero. Il suo interesse è rivolto principalmente allo studio dei fenomeni sociali attraverso le varie forme artistiche, segnatamente letteratura, cinema e anime. Con Starrylink ha pubblicato: La trasposizione cinematografica di Heart of Darkness (2004), Nel quartiere (2004) e La visione nel Museo (2005). È inoltre autore di Perdendo il Giappone (Armando Editore, 2005).

Venerdì 30 ottobre 2009
ore 18,30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma (Campo de’ Fiori)
INFO: 06.68.93.506  –  info@versoriente.net

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Causa momentaneo braccio al collo, il post sarà telegrafico. Oggi vi propongo un invito molto interessante:

IROHA ti invita a una serata dedicata al teatro comico tradizionale Rakugo, il 30 ottobre a Firenze: uno spettacolo in italiano e in giapponese con il famoso interprete Ryuraku Sanyutei … e buffet con sushi e piatti giapponesi e italiani, sake e tè giapponese!

Il maestro Ryuraku Sanyutei è uno dei massimi interpreti viventi di Rakugo. In Giappone riscuote grande successo di pubblico e critica.
Fra ottobre e novembre il maestro Sanyutei effettua una tournée a Roma, Milano, Firenze e Parigi, con il sostegno della Japan Foundation (Ente statale giapponese che promuove gli scambi culturali con l’estero) e in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma e con la professoressa Sagiyama dell’Università di Firenze.

Dove e quando

La serata si svolge in Borgo Ognissanti 4, Firenze, presso la Chiesa Evangelica Battista.

* Lo spettacolo del maestro Ryuraku Sanyutei inizia alle ore 21,00 ed è a ingresso libero.
* Per la cena a buffet (ore 19,30-20,45) prezzo: 10 Euro a persona + quota associativa per chi non è già iscritto a IROHA (10 Euro per 12 mesi).

Per avvicinarsi al teatro giapponese: Gioia Ottaviani, Introduzione al teatro giapponese, Ponte alle Grazie, 1999, 23, 24 €.

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E’ con una certa vergogna che confesso d’aver tratto ispirazione per il post da un servizio di Voyager. Tranquilli: non parlerò di ufo in cerca del Graal che atterranno sulle piramidi con la complicità dei templari, i quali, per depistare tutti, realizzano cerchi nel grano a Rennes-le-Château, ma “soltanto” di un giapponese cannibale, tale Sagawa Issei (佐川一政, 1949) che, nel 1981, attrasse con l’inganno nel suo appartamento di Parigi una collega universitaria, Renée Hartevelt,  con lo scopo di ucciderla e consumarne il corpo.
Ciò però non ha impedito che sia ancora a piede libero, che scrivesse recensioni gastronomiche e recitasse in film porno.
Chiamato in Francia “il killer giapponese” e soprannominato in Giappone “il killer parigino”, il <<padre eterno del cannibalismo>>, come egli stesso si è definito, ha redatto diversi libri concernenti i crimini suoi e altrui: qui potete trovarne una lista.
A sinistra, potete ammirarlo in una sobria foto per la copertina di un cd del gruppo musicale Gnaw, in cui finge  di cibarsi di una ragazza.
Infine, vi consiglio fortemente di non approfondire ricerche fotografiche cercando il suo nome perché davvero ci si imbatte facilmente in materiali raccapriccianti, pubblicati – secondo me – senza alcun rispetto per la vittima e la sua famiglia.

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Qualcuno crede che i manga siano adatti solo ai bambini.
Qualcun altro pensa, invece, che oramai, a distanza di più di sessant’anni, sia possibile dimenticare Hiroshima.
Qualcun altro ancora ritiene, invece, che i manga e Hiroshima messi insieme possano far sì che la tragedia non sia dimenticata e riesca, attraverso il linguaggio diretto e artistico del fumetto, a coinvolgere un maggior numero di persone.
Con questi intenti è nata Barefoot Gen (はだしのゲン, Hadashi no Gen), una serie di manga firmati da Keiji Nakazawa che rivolgono la loro attenzione proprio ai drammatici giorni dello scoppio delle bombe atomiche e alla difficilissima esistenza dei sopravvissuti. Tra questi figura anche il piccolo Gen che tenta, insieme alla sua famiglia, di andare avanti, nonostante gli stenti: malnutrizione, scarsità di cibo, sofferenze fisiche e psicologiche rendono infatti la quotidianeità un inferno. I disegni, a noi abituati alla grafica di alto livello, potranno apparire semplicistici e ingenui, ma hanno il dono di rappresentare con pochi tratti lo stato disperato e commovente della situazione.
Qui
potete trovare una parte del volume Barefoot Gen: The day after; qui sotto, invece, un video tratto da uno dei tre film ispirati al manga.

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Vi segnalo subito un evento interessantissimo del quale mi hanno parlato (grazie a arta Bi per la segnalazione):

* Body Tracing – La traccia del femminile nel corpo della metropoli (23 Ottobre – 11 Dicembre 2009)*

Dal 23 ottobre all’11 dicembre la libreria Serendipità e la Biblioteca Amilcar Cabral propongono un ciclo di incontri sulla letteratura giapponese contemporanea al femminile, dal titolo “Bodytracing”, curato da Paola Scrolavezza, docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Università de- gli studi di Bologna, con la consulenza scientifica di Gianluca Coci, docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Torino e con la collaborazione di Valerio Luigi Alberizzi (JSPS postdoctoral fellow), Dottore di ricerca in Civiltà dell’India e dell’Asia Orientale.
É un percorso attraverso sette romanzi o racconti, pubblicati tra il 2005 e il 2009, nei quali le autrici esplorano il complesso rapporto tra la donna e la città, il ruolo dello spazio urbano nella costruzione dell’identità di genere e la traccia del femminile nel corpo della metropoli. Sentimenti, desideri e paure si intrecciano nelle strade di città reali (Tokyo, Amburgo, Praga) e iperreali nelle pagine di Kirino Natsuo, Taguchi Randy, Yamada Eimi, Tawada Yoko, Hasegawa Junko, Ogawa Yoko, Yu Miri.
Ad ognuna di queste scrittrici sarà dedicato un incontro, che prevede la lettura di brani del libro e una discussio ne con studiosi ed esperti di diverse discipline: architetti, sociologi, antropologi, linguisti e registi cinematografi ci. Durante la lettura saranno proiettate immagini di opere di artisti contemporanei giapponesi che esplorano le relazioni fra architettura, corpo e spazio urbano.

Unopera di Hideaki Kawashima
Un’opera di Hideaki Kawashima

Ad ogni incontro sarà presente il traduttore italiano del libro in oggetto e in due casi le autrici.

> 23 ottobre 2009 Cappella Farnese ore 18,30 «GROTESQUE» di KIRINO NATSUO conducono Paola Scrolavezza e Gianluca Coci, intervengono Giovanna Franci, Raffaele Milani, Marco Bettini, Michele Righini
> 30 ottobre 2009 Cappella Farnese ore 18,30 «MOSAICO» di TAGUCHI RANDY incontro con Taguchi Randy; conducono Paola Scrolavezza e Gianluca Coci, intervengono Tommaso Pincio e Tiziana Villani
> 13 novembre 2009 Sala dell’Angelo, via San Mamolo 24, 18,30 «L’UOVO INFECONDO» di HASEGAWA JUNKO incontro con Hasegawa Junko; conducono Paola Scrolavezza e Gianluca Coci, interviene Alessandra Criconia
> 20 novembre 2009 Sala Conferenze, Quartiere Santo Stefano, via Santo Stefano 119, ore 18,30 «OCCHI NELLA NOTTE» di YAMADA EIMI conduce Paola Scrolavezza, interviene Tiziana Villani
> 27 novembre 2009 Sala dell’Angelo, via San Mamolo 24, ore 18,30 «IL BAGNO» di TAWADA YOKO conduce Paola Scrolavezza, intervengono Lucia Perrone Capano e Francesco E. Barbieri
> 4 dicembre 2009 Cappella Farnese ore 18,30 «PROFUMO DI GHIACCIO» di OGAWA YOKO conduce Paola Scrolavezza, interviene Massimiliano Matteri
> 11 dicembre 2009 Sala dell’Angelo, via San Mamolo 24, ore 18,30 «SCENE DI FAMIGLIA» di YU MIRI conduce Paola Scrolavezza, interviene Fabio Calvi

La manifestazione si svolge nel contesto dell’iniziativa nazionale per la promozione alla lettura “Ottobre Piovono Libri”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e nasce dalla collaborazione di due diverse realtà che a Bologna lavorano per promuovere lo studio e la conoscenza delle culture dei paesi extraeuropei: una Biblioteca specializzata del Comune di Bologna, la Biblioteca Amilcar Cabral, e una Cooperativa di recente istituzione, Serendipità, che unisce all’attività editoriale quelle di biblioteca e libreria specializzata. (http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=69853)

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Che ottobre sarebbe senza “Bonsai & suikei magazine”? Ecco, infatti, il nuovo, ricchissimo numero: buone letture!

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Con soltanto dieci anni di ritardo, è stato finalmente pubblicato in Italia uno dei romanzi best seller della letteratura giapponese moderna. Il titolo Battle star, con buone probabilità, non vi dirà nulla, eppure nel Sol Levante ha dato vita a manga, film e quant’altro ispirato alla storia narrata. L’autore, Takami Koushun, ha immaginato l’esistenza di una spietata Repubblica della Grande Asia dell’Est, nata dall’unione del Giappone con la Cina, in cui ogni anno, come accadeva d’altronde già ai tempi di Teseo e del Minotauro, un gruppo di giovani viene spedito in un’isola deserta per prendere parte ad un crudele gioco al massacro. Tutti contro tutti, o quasi, perché soltanto uno, alla fine, potrà sopravvivere.
I toni pulp e la violenza manifesta hanno, naturalmente, fatto gridare allo scandalo, ma gli ammiratori non sono mancati. Molti, infatti, scorgono nel libro una metafora – certo esasperata – della tormentata condizione di numerosi ragazzi d’oggi, abbandonati a se stessi. Altri, invece, preferiscono leggerlo sotto una prospettiva etico-psicologica, che spinge a confrontarsi con interrogativi angoscianti e dubbi difficili da dirimere: è bene allearsi col più forte o con chi si ama, anche se significa rischiare la propria vita? Quale amico sacriferesti per sopravvivere e perché? La risposta è in ciascuno di noi, nelle zone più oscure del nostro animo.


Takami Koushun, Battle Royale (trad. it. di  T. Faraci), Mondadori, 2009, pp. 663, 12€.

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