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Archive for 26 febbraio 2009

Come di solito mi accade, ho scoperto per caso che all’inizio del mese è uscito un libro dedicato ad una delle figure giapponesi certo più affascinanti per l’immaginario occidentale: Diario di una maiko (Casadeilibri, p. 192 con 36 foto a colori,  16 €) di Miriam Bendìa. La maiko è, infatti, una giovane fanciulla che si sforza di imparare la difficile arte delle geisha nell’apposita scuola degli okiya. diariomaiko
Non apparirà dunque così strano se, dal titolo dell’opera e dall”intervista all’autrice, mi sia venuto il dubbio che questo libro voglia cavalcare la fama del genere, legata al successo di Memorie di una geisha di  Arthur Golden (best seller e poi film).
In attesa di leggere il testo, sospendo filosoficamente i miei giudizi e vi lascio a riflettere con la quarta di copertina:

Sotori M. è una maiko, una ragazza di diciotto anni che apprende l’Arte della geisha. All’età di soli quindici anni, è stata accettata in una okiya di Kyoto: sono così chiamate le boarding house che addestrano e ospitano le giovani maiko. Sotori persegue l’arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki.

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