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Archive for 6 gennaio 2009

trainmanUna sera qualunque del marzo 2004, un giovane otaku timido ed impacciato lancia una richiesta d’aiuto in un forum giapponese: ritrovare (e magari anche conquistare) una sconosciuta ragazza che ha salvato in metropolitana dalle molestie di un ubriaco. Dopo le iniziali perplessità,  la community virtuale si stringe attorno allo strano personaggio, elargendo consigli ed incoraggiamenti di ogni genere: giorno dopo giorno e, soprattutto, post dopo post (il libro è infatti una sorta di lunghissima discussione online, con tanto di emoticon a profusione), l’utente 731 si trasforma gradualmente in Train man (Densha otoku, ossia Il ragazzo del treno), innamorato pronto a tutto per dare il meglio di sé pur di far breccia nel cuore della sua amata Hermes.
Il romanzo-web (come qualcuno l’ha chiamato), tratto da una storia vera,uscì in Giappone nell’ottobre 2004 sotto il nome di Nakano Hitori (ossia “uno di noi”, dal nick di chi per primo raccolse i post della storia di Train man) e divenne presto un bestseller; da esso sono stati ricavati diversi manga un dorama (ossia una serie televisiva; il termine deriva dall’inglese drama) e un film
In Italia il libro è pubblicato presso i tipi della Isbn edizioni e costa 14,50 €.

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Una delle tappe obbligate della mia breve vacanza a Parigi di questi giorni è stata la libreria giapponese Junku, junku2situata al numero 18 di rue des Pyramides (omonima fermata della metropolitana, a poche centinaia di metri dal Louvre). Purtroppo, non ho avuto il tempo di visitarla come merita: ho preferito trascurarne gran parte (compresa la sezione manga), per concentrarmi sui testi di letteratura tradotti in francese. Mentre in Italia, di solito, i libri di narrativa nipponica sono concentrati al massimo in qualche scaffale, da Junku ben due interi mobili sono dedicati ad essi. I titoli sono per lo più inediti in Italia e di autori contemporanei; i prezzi, inoltre, risultano piuttosto abbordabili (il costo medio si aggira  intorno ai 7-8 euro, ma è possibile anche scovare dei classici come Rashomon a soli 2 euro).
Naturalmente, da Junku è possibile trovare anche molti altri libri dedicati alla cultura nipponica, riguardanti gli argomenti più vari (haiku, cucina, architettura, critica letteraria, cataloghi di mostre, etc. ); non mancano inoltre oggetti di cancelleria e affini (diari di Hello Kitty, biglietti…).
A chi non ha la possibilità di visitare materialmente il negozio consiglio il catalogo online, tramite il quale è anche possibile fare degli ordini. Attenzione, però:  le spese di spedizione per l’Italia sono un po’ care (dai 10-15 euro in su).

P.s.: per chi volesse rifocillarsi dopo un giro in libreria, non ha che da andare a rue Sainte Anne, a cinque minuti di distanza, e scegliere uno fra i tanti ristorantini giapponesi, come ad esempio Aki, specializzato in ottimi okonomiyaki.

Foto tratta da qui.


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