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Archive for novembre 2008

inquietudinedamoreCome forse qualcuno avrà notato, in questo periodo mi sto interessando particolarmente all’opera di Mishima.
Vi suggerisco quindi la lettura di due brevi racconti, pubblicati nella storica serie Mille lire di Stampa Alternativa e ora distribuiti online gratis dalla stessa casa editrice: Inquietudine d’amore e Ali. Potete scaricarli rispettivamente da questo e da quest’altro indirizzo.
Nel sito millelireonline.it, sono presenti anche altre opere interessanti (alcune delle quali in formato ebook) di autori quali Garcia Lorca, Kerouac, Seneca e Bukowski. Approfittatene! 😉

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Scheda tratta da ibs.it: "Il dito e la luna"
Titolo: Il dito e la luna. Racconti zen, haiku e koan
Autore:
Alejandro Jodorowsky
Pagine:
173
Case editrice:
Mondadori
Anno:
2006
Prezzo:
11 euro


Nel 1961 Alejandro Jodorowsky ha seguito in Messico gli insegnamenti del maestro zen Ejo Takata che era solito raccontare storie che Jodorowsky annotava pazientemente nei suoi taccuini. In queste pagine l’autore
raccoglie sessanta di quei racconti commentandoli e svelando il significato profondo nascosto in ciascuno di essi. Queste storie, haiku e koan della più classica tradizione zen rendono il discepolo capace di guardare oltre il dito,
e ammirare direttamente la bellezza della luna.

Il mio giudizio
Belli -come di consueto- i racconti zen e i koan (frasi paradossali o storie utili per giungere alla consapevolezza dell’illuminazione), mentre è sinceramente brutta la sezione dedicata agli haiku. Il problema del libro però è un altro: il signor Jodorowsky. Forse credeva di dover scrivere una sorta di Zen for dummies, e così ha pensato bene di mettere insieme 30 g di buddhismo, un pizzico di psicoanalisi terra terra ed una buona dose di faciloneria didascalica: il Nostro, infatti, gongola nei panni del maestrino.
E poiché il lettore probabilmente non è in grado di cogliere le sottigliezze del buddhismo, l’autore si sente in diritto di banalizzare ogni concetto e di ripeterlo decine di volte, appiattendolo terribilmente e utilizzando la fragile giustificazione che, per lo zen, più che comprendere, si deve accettare. Inoltre, per una qualche insopprimibile urgenza autobiografica riempie gli spazi vuoti con citazioni abbastanza discutibili o aneddoti – quasi sempre inutili – tratti dalla sua vita.
Alla fine del libro, è inevitabile domandarsi quanto si sia riusciti ad entrare nello spirito buddhista e, soprattutto, se Jodorowsky abbia bisogno di un bel ripasso, come chiunque faccia sfiorire la bellezza dello Zen per far brillare se stesso.

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Per il settimo anno di seguito, Roma ospiterà al Palazzo dei congressi Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria, dal 5 all’8 dicembre: un’occasione imperdibile per i bibliomani (come me 😉 ) o per i semplici curiosi alla ricerca di un’idea regalo natalizia. Il programma è ricco di eventi: presentazioni, conferenze, happening musicali…
Qui però mi interessa mettere in luce soprattutto le piccole-medie case editrici presenti alla fiera che includono nei loro cataloghi libri di autori giapponesi o concernenti tematiche affini al Sol Levante.
Cominciamo quindi dalla giovane Tunu̩, che propone diversi, interessanti titoli dedicati al mondo dei manga e degli anime a prezzi contenuti. Tra questi ricordiamo Come bambole РIl fumetto giapponese per ragazze (saggio sullo shojo manga) di Mario A. Rumor, Con gli occhi a mandorla РSguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti a cura di Roberta Ponticiello e Susanna Scrivo, Jiro Taniguchi РIl gentiluomo dei manga di Andrea Attilio Grilli, e Cosplay Culture РFenomenologia dei costume players italiani di Luca Vanzella.

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Ecco una selezione di libri per chi si avvicina per la prima volta alla cultura del Sol Levante:

Per il profilo letterario

Titolo: Introduzione alla cultura letteraria del Giappone
Autore: Teresa Ciapparoni La Rocca
Casa editrice: Bulzoni editore
Anno di uscita: 2001
Pagine: 185
Prezzo: 13 €
La nostra opinione: Consigliato agli studenti di corsi di laurea in lingue orientali per il taglio didattico dell’opera.

Dice lo zen

Dice lo zen

Per conoscere lo Zen

Titolo: Dice lo Zen
Autore: Tsai Chih Chung
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di uscita: 1999
Pagine: 176
Prezzo: 8 €
La nostra opinione: Lo Zen illustrato attraverso dei simpaticissimi fumetti.

Per il profilo antropologico

Titolo: Introduzione alla cultura giapponese – Saggio di antropologia reciproca
Autore: Hisayasu Nakagawa
Casa editrice: Mondadori
Anno di uscita: 2006
Pagine: 117
Prezzo: 11,50 €
La nostra opinione: Bellissimo libro, denso di spunti e suggestioni.

Il giapponese a fumetti

Il giapponese a fumetti


Per il profilo linguistico

Titolo: Il giapponese a fumetti. Corso base di lingua giapponese attraverso i manga.
Autore: Marc Bernabé
Casa editrice: Kappa edizioni
Anno di uscita: 2006
Pagine: 293
Prezzo: 22 €
La nostra opinione: Consigliato a tutti coloro che hanno un debole per i manga e/o sono stufi delle solite grammatiche.

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Mettiti alla prova con questo test.

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Il Meridiano dedicato a Kawabata

Ricordo con piacere un’iniziativa che si ripete ormai da qualche anno in periodo natalizio: i preziosi volumi della linea Meridiani della Mondadori al prezzo di 39 euro, anziché 55. Tra questi, ve ne sono alcuni che non possono mancare nella collezione di un nippofilo:

Kawabata Yasunari: Romanzi e racconti
Fosco Maraini : Pellegrino in Asia. Opere scelte
Mishima Yukio: Vol. 1: Romanzi e racconti (La leonessa; Colori proibiti; La morte di Radiguet; L’amore dell’abate di Shiga; Il Padiglione d’oro; Onnagata; La casa di Kyoko; Patriottismo)
Mishima Yukio: Vol. 2: Romanzi e racconti 1962-1970. (Fontane nella pioggia; Il pellegrinaggio ai tre santuari di Kumano;Il sapore della gloria; Neve di primavera; A briglia sciolta; Il tempio dell’alba; La decomposizione dell’angelo)

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yukio_mishima2Yukio Mishima è forse lo scrittore giapponese più controverso del secolo scorso. Autore di Confessioni di una maschera (pubblicato in Italia da Feltrinelli), romanzo autobiografico che gli valse all’inizio degli anni Cinquanta la notorietà mondiale, fu poi etichettato come fanatico di destra, anche per la bizzarria di essersi costruito un esercito personale. Morì nel 1970, con un suicidio spettacolare, dopo aver preso in ostaggio un generale dell’esercito giapponese. Ora arriva nelle librerie italiane la biografia che di questo grande autore scrisse nel 1974 Henry Scott Stokes, giornalista inglese oggi settantenne, inviato del Times a Tokyo negli anni ‘60 e ‘70. Già dal titolo, Vita e morte di Yukio Mishima (Lindau) si propone come “la” biografia. Anche in ragione del fatto che Stokes fu amico di Mishima, conobbe la sua famiglia, trascorse periodi di vacanza insieme a lui, e fu anche l’unico occidentale ad avere il permesso di seguire le esercitazioni del suo esercito privato. Da questa conoscenza personale emerge un racconto smaliziato (a tratti addirittura critico) della vita di Mishima, che passa in rassegna tutti gli aspetti della poliedrica – e contraddittoria – personalità dello scrittore. Mishima e l’arte, l’amore appassionato per i libri, Mishima che fu il primo scrittore giapponese in odor di Nobel per la letteratura e che però si vide soffiare il prestigioso premio, nel 1968, dal più anziano Yasunari Kawabata. Mishima e la sessualità faticosa, l’attrazione latente per gli uomini, la difficoltà nell’intrattenere rapporti fisici, l’attaccamento morboso alla madre. Mishima e il matrimonio, una scelta fatta a 32 anni (molto tardi, per gli standard dell’epoca) e sostanzialmente solo per far stare tranquilla la famiglia. Mishima e la moglie trovata attraverso gli omiai, gli incontri fatti apposta per combinare matrimoni – e fa quasi sorridere leggere le caratteristiche che lo scrittore aveva indicato come indispensabili per la sua sposa: doveva essere carina e più bassa di lui (anche con i tacchi!), accettare di buon grado il ruolo di angelo del focolare, e non disturbarlo quando lavorava. Mishima e l’esibizionismo, tratto marcato del suo carattere, che unito all’egocentrismo lo spingeva sempre a desiderare di essere al centro dell’attenzione. Mishima e i viaggi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, da quella New York che gli faceva un po’ paura (e che definì, suggestivamente, “Tokyo tra cinquecento anni”) al salotto dei baroni Rotschild a Parigi, dalle conferenze alla Michigan University alla Grecia, dove s’innamorò “del limpido cielo della culla del classicismo”. E infine, Mishima e la morte: forza oscura che sullo scrittore esercitò, fin dall’infanzia, un fascino invincibile, specialmente nella forma più tradizionale e truculenta – quella del suicidio rituale tramite seppuku (l’autosventramento, che in Italia spesso viene indicato impropriamente con il termine “harakiri”). Tanto è vero che Mishima mise in scena molte volte il seppuku nei suoi lavori letterari: e un’ultima volta nella vita reale, su se stesso, quando si suicidò. Il libro condensa, in oltre quattrocento pagine, la vita e l’arte di Mishima, in un continuo intersecarsi di aneddoti biografici e citazioni dai romanzi. Per trovare quel che lo scrittore ha nascosto di sè nelle pagine dei suoi libri: “Dietro la maschera del samurai“, riflette Stokes, “Mishima sarà sempre un uomo emotivo e vulnerabile. Sensibilissimo a ogni minima offesa e nel contempo all’influenza altrui, invocava amore pur essendo apparentemente incapace di amare”.

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