Ho venticinque anni compiuti tra l’estate e l’autunno, una passione per la letteratura, i libri ed il Giappone, ed un nick, *oradistelle*, tratto da una poesia di Garcia Lorca, che ormai percepisco come il mio vero nome.
Sempre con la testa fra le nuvole e le parole, mi divido tra Roma, Pisa e dove vorrei essere; per dirla come Pessoa, “sono l’intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono, fra quanto sogno di essere e quanto la vita m’ha fatto essere” .
Qualche anno fa, ho creato www.oradistelle.altervista.org (al momento un po’ trascurato), attraverso il quale volevo trasmettere la mia passione per gli haiku. Ho aperto questo spazio perché, semplicemente, non ho trovato alcun blog o sito italiano in cui si parlasse in modo specifico di libri dedicati alla letteratura e alla cultura giapponese. Ho fatto bene? Ho fatto male? Ai posteri l’ardua sentenza.

Cara oradistelle
mi sono imbattuta casualmente nel tuo blog sulla letteratura giapponese e lo trovo bellissimo. Complimenti. Per rispondere alla tua domanda… hai fatto benissimo ad aprirlo. Condivido la passione per la cultura giapponese anche se sono solo una scolaretta al tuo confronto. Mi sono avvicinata alla letteratura di questo paese solo recentemente e attraverso uno scrittore per il quale letteralmente … “sbarello”. Ho cercato il suo nome in questo blog e mi sembra di non averlo trovato, naturalmente sarà causa della mia mente oramai offuscata! Ma adesso mi è venuta la curiosità di sapere cosa ne pensi: è Haruki Murakami.
Non lasciarmi senza un tuo parere…
ale
Ciao, Alessandra.
Grazie per i complimenti; ci tengo a precisare che non sono un’esperta di letteratura giapponese, anzi!
Di Haruki Murakami non ho letto molto (un paio di libri, neanche i più famosi); sinceramente, non mi entusiasma e non riesco a sentirmi coinvolta dalla sua scrittura (ho anche avuto il sospetto che dipendesse dalla traduzione, ma non so). In ogni caso, prima o poi, sicuramente gli dedicherò almeno un post, visto che in Italia è uno degli autori nipponici più conosciuti ed amati. Una curiosità: cosa c’è in lui che ti colpisce così tanto?
Alla prossima.
*oradistelle*
Ciao oradistelle
è difficile dire cosa mi colpisce in Murakami. Forse la stessa scrittura, le atmosfere surreali, la profondità e l’assenza totale di banalità e ovvietà che invece secondo me invade la letteratura contemporanea. Sì, credo sia questo. La diversità rispetto a ciò che si legge sempre più spesso.
Leggendo il tuo blog comunque mi e venuta voglia di leggere altri autori giapponesi e penso che inizierò da Mishima. Sono parecchio curiosa di vedere come lo troverò.
Grazie e a presto
ale
Sinceramente nemmeno io amo molto Murakami Haruki. Non posso dire di conoscerlo bene, ma devo riconoscere che se molti, sia in Italia che in Giappone, stravedono per lui un motivo ci dovrà pur essere.
Per il discorso della traduzione in questo mio soggiorno studio in Giappone ho avuto la fortuna (?) di avere un professore di letteratura giapponese patito di Murakami Haruki che ce lo sta facendo leggere in originale. Purtroppo il libro in questione (in italiano tradotto come “Sotto il segno della pecora”, un edizione fuori catalogo oramai introvabile per vie ufficiali) in italia è stato tradotto dall’inglese e quindi non ho riscontro diretto della bontà della traduzione. C’è da dire però che per le traduzioni dirette dal Giapponese in italia abbiamo tutte persone molto competenti e quindi a occhio tenderei ad escludere questo tipo di problema. Potrei aggiungere che leggere (per quanto il mio annaspare nella lingua si possa definire tale) Murakami direttamente in giapponese fa tutto un altro effetto, ma non credo di poter essere oggettivo nel giudizio visto che mio malgrado non sono così addentro alla lettura di testi in giapponese.
Ad Alessandra auguro un bel in bocca al lupo con Mishima, uno di quegli autori che o ami o odi, almeno credo. Ovviamente spero che rientrerai nel primo gruppo.
A oradistelle invece volevo chiedere… non ti dispiace vero se ti linko sul mio blog?
@ Alessandra: mi unisco all’in bocca al lupo.
Sono contenta di aver stimolato la tua curiosità; se ti va, tienimi informata sulle tue letture.
@Pompajr: innanzitutto, grazie per l’idea del link: può farmi solo piacere. Ed è con lo stesso piacere che contraccambio.
Passando a Murakami, poiché non ho letto in originale i due volumi a cui ho accennato sopra (“Tutti i figli di Dio danzano” e “A sud del confine, a ovest del sole”, curati rispettivamente da Amitrano e Mimma De Petra), non posso dire con certezza che la traduzione non fili liscio (tra l’altro, non ricordo quale dei libri mi abbia causato quest’impressione, o se siano stati entrambi).
Qualcosa -nel testo o nei testi- mi suonava artefatto, nel senso letterale del termine: realizzato con (troppa?) tecnica, a discapito della naturalezza.
Non so se ciò dipenda dal/i traduttore/i, se sia connaturato allo stile di Murakami o se invece sia io a percepire così la sua scrittura “filtrata” dalla traduzione. Proverò a leggere qualcos’altro di suo, e poi vi dirò.
Cercando nella rete, ho scoperto che qualcuno ha avuto perplessità sulla traduzione di “Kafka sulla spiaggia”:
http://forum.theparks.it/ot2-entertainment-f18/libri-libri-libri-t5384.html#p129813
http://forum.theparks.it/ot2-entertainment-f18/libri-libri-libri-t5384.html#p129855
–
), pure qualche sano bookring.
Approfitto di questo spazio per comunicare che, proprio in questi giorni, sto pensando di aprire un forum dedicato alle discussioni bibliografiche e letterarie sul Giappone, a cui legare un eventuale circolo di lettura e, se proprio vogliamo strafare (
Idee, proposte (adesioni) e consigli sono ben accetti.
Già che ci sono, vi linko pure un’intervista che Murakami ha rilasciato sui suoi traduttori per l’inglese: http://fogliedivite.wordpress.com/2004/10/22/murakami-e-la-traduzione/
Grazie! Grazie! Per gli in bocca… Ho acquistato “Morte di mezza estate” e mi apetto molto! Se ho iniziato dal meno adatto… non ditemi nulla! Quando lo avrò finito (non l’ho ancora iniziato!) mi sfogherò con voi!!! Con chi altri?
Anch’io ho letto “Sotto il segno della pecora” nell’edizione introvabile, che avevo avuto in prestito da un’amica. Capisco che possa essere sembrato un po’… boh! Un po’ astruso! Consiglierei “Dance dance dance” che ne costituisce la continuazione ideale, ma non devo convincervi naturalmente!
Grazie anche per le idee del forum, del circolo e del bookring!!!
A presto!
ale
Ciao,
sono incappata casualmente e con piacere nel tuo sito e vorrei farti i complimenti per come è ben strutturato e ricco di informazioni interessanti, soprattutto per quanto riguarda la letteratura Giapponese alla quale mi sono appassionata studiandola all’Università, sono bookshopping addicted …una dipendenza un po’ costosa in effetti.
Ti rinnovo i miei complimenti e seguirò con interesse il tuo sito.
Grazie mille, Sara.

Se ti può consolare, non sei l’unica bookshopping addicted qui (il mio portafogli, infatti, ne sa qualcosa).
Se tutto va bene, presto (spero per la primavera), dovrei attivare, insieme alla libreria Higashi no kaze (vedi link nel menù Giappone), un progetto di bookcrossing basato proprio su libri d’argomento giapponese o scritti d’autori nipponici: una buona occasione per conoscere nuovi testi, senza andare in rovina.
A presto,
*oradistelle*
Complimenti per questo blog, che ormai tengo d’occhio da un po’: come appassionata sia di Giappone che di libri, non potrei chiedere di meglio!
Continua così!
Sei molto gentile, Stefy.
Ho notato dal pannello nel tuo blog che sei presente su anobii: dato che sono iscritta anch’io e ricordavo il tuo nick niachan80, credo che, probabilmente, devo aver tratto ispirazione da te per qualche testo: quindi, se esiste questo blog, dopo tutto, è anche grazie alle tue letture.
ps: spero non ti dispiaccia se su anobii ti ho aggiunto come vicina e se ho inserito qui nel blogroll il link a The Japan experience.
ciao oradistelle ho trovato questo articolo che forse ti può interessare:
http://xl.repubblica.it/dettaglio/75965
Grazie, fortune cat.
Ciao a tutti e complimenti all’autrice di questo bel sito!
Mi sono imbattuta per caso (anche se mai nulla avviene per caso) cercando una biblioteca italiana che avesse “Il peschereccio di granchi” di Kobayashi Takiji. Ho letto un bell’articolo su Internazionale di due settimane fa, sulla fortuna che sta avendo in Giappone ed ero curiosa di leggerlo. Potete consigliarmi dove trovarlo?
Mi sono avvicinata da poco alla cultura giapponese, ma sto cercando di recuperare con un corso di lingua. Anche se sarà dura leggere in lingua orginale! Per ora mi dedico ai film di Hayao Miyazaki. E’ tutta colpa sua se mi sono innamorata del Giappone. Raccogli informazioni anche se musica e cinema?
A proposito di Murakami…”Tokyo Blues/Norwegian Wood” è uno dei pochi libri che ho lasciato a metà, ma non mi sono arresa. Ho letto anche “La fine del mondo e il paese delle meravigli” e mi è piaciuto molto. Per Mishima invece consiglio “La spada di Mishima” di Christopher Ross della Guanda in cui l’autore ripercorre la vita dello scrittore giapponese.
さようなら e ancora complimenti!
Ciao, Hamal.
Grazie per i complimenti e scusami se ti rispondo soltanto ora. Dando un’occhiata su internet, ho visto che il libro è disponibile presso alcune librerie virtuali (tipo ibs, webster…); altrimenti, puoi rivolgerti a librerie specializzate, quali Higashi no kaze (http://higashinokaze.wordpress.com/) di Savona, Orientalia (http://www.orientalialibri.it/) a Roma e Mangetsu (http://www.mangetsu.biz/index.htm) a Torino: dovrebbero anche effettuare spedizioni in tutta Italia.
Grazie dei suggerimenti bibliografici: vedrò di leggere tutto, portafoglio e tempo permettendo.
A presto
*oradistelle*
Ciao Alessandra,
ho incontrato il tuo blog, attraverso quello di Bonsai & Suiseki, con cui tu collabori.
Fai un ottimo lavoro, ed il tuo blog è molto interessante.
In questa sede volevo loso salutari e farti i miei complimenti.
A presto,
Luca
Ciao Alessandra,
ho incontrato il tuo blog, attraverso quello di Bonsai & Suiseki, con cui tu collabori.
Fai un ottimo lavoro, ed il tuo blog è molto interessante.
In questa sede volevo loso salutari e farti i miei complimenti.
A presto,
Luca
ps. è giusto il secondo, nel primo commento avevo sbagliato a scrivere il mio sito, e non me lo faceva più correggere.
sorry.
Ciao, Luca.
Grazie per i complimenti: spero di continuare a postare articoli interessanti, qui e altrove.
A presto,
Anna Lisa
Ciao Anna Lisa, non so se ti ricordi di me, sono Davide di “Giappone-Italia.com”.
Innanzittutto è d’obbligo farti i miei sinceri complimenti riguardo questo blog, che a mio avviso è molto curato e lascia intravedere la tua passione per la letteratura giapponese.
Ti volevo chiedere una cosa, ma preferirei parlartene in privato se possibile. Contattami, se ti è possibile via email per chiedermi delucidazioni alla questione.
Grazie a prescindere.
Davide ^_^
Ciao oradistelle,
sono felice di aver scoperto questo blog, perché da tempo ero in cerca di autori giapponesi oltre Haruki Murakami e Banana Yoshimoto. Mi permetto di segnalarti lo scrittore Hideo Asano, poeta davvero underground, e non ben distribuito (per ora solo in Korea): http://www.hideoasano.com
Ben presto verrà in Europa, forse anche in Italia,
complimenti ancora, ti visiterò regolarmente!
robert
Ciao, Hanamono,
grazie del commento, dei complimenti e dei consigli di lettura, che sono sempre ben accetti. Mi informerò su Hideo Asano, tanto più che sono molto interessata ai suoi haiku.
Grazie ancora e a presto.
Saluto Oradistelle e pompajp, sono d’accordo con voi nel dire che le storie scritte da Banana Yoshimoto sono quasi sempre uguali, tuttavia continuo a leggerla per il modo di comununicare le emozioni dei personaggi, descrive l’emozione di quell’istante, che è stata anche la nostra emozione in alcuni momenti o situazioni della vita. Per quel che mi riguarda non ha importanza il racconto o la storia che sta raccontando, ma semplicemente il modo di scrivere. Paradossalmente non mi interessa il romanzo ma la resa che spesso riuscire a dare di una particolare emozione. Se poi la bravura è di Giorgio Amitrano nella traduzione in italiano non saprei dirvi?
Ciao!
Stai svolgendo un bel lavoro con questo sito.
Anche noi nel nostro piccolo ci occupiamo di letteratura giapponese e sul Giappone, speriamo una volta di riuscire ad organizzare qualcosa insieme, magari la presentazione di qualche libro con l’autore presente. Già in passato l’abbiamo fatto ed ha avuto sempre un’ottima risposta da chi partecipa!
http://www.cultura-giapponese.it/cultura_letteratura_moderna.php?vocemenu=52
Associazione OCHACAFFE’
Ciao, Oradistelle, com spesso faccio curiosavo su questo tuo blog – lo faccio periodicamente per attingere tutte le informazioni che posso – e questa sera, visto che sono connessa per scaricarmi un film (a proposito, si tratta di “Go”, regia di Yukisada Isao – anno 2001), ho pensato di lasciarti una traccia del mio passaggio.
Volevo dirti che, naturalmente, il tuo blog è per me preziosissimo, e spero sempre di avere un giorno la sorpresa di venire a sapere, attraverso te, di qualche autore giapponese in “tournee” in Italia per presentare qualche suo libro. Mi chiedo sempre come mai sia così raro incontrare scrittori nipponici, quando arrivano da ogni parte del mondo, almeno qui a Roma, praticamente ogni giorno per presentare ogni genere di opere.
Ad ogni modo, tutte queste chiacchiere per ringraziarti perchè, attraverso te, ho saputo della libreria Junko di Parigi – che andrò a visitare il primo week – end ponte di Dicembre – ed anche per aver dato notizia della libreria di Savona, Higashi no kaze, con la quale sono entrata in contatto e che mi ha procurato una raccolta di tanka di Homura Hiroshi…
Dove in questo tuo luogo prezioso possiamo discorrere di letteratura giapponese?
Ciao,
Barbara
Scusa, sono ancora io.
Volevo chiederti che cosa ne pensi di Yoko Ogawa e di Natsuo Kirino, due scrittrici di cui ho letto praticamente tutto quanto è stato pubblicato in Italia. In verità, ammetto di essere anche io sotto l’incanto di Murakami Haruki, per quanto non tutto il suo lavoro mi sia piaciuto, alcune cose sono state faticosissime, ma sono molto contenta di avere letto Norwegian Wood, Dance Dance Dance e Kafka sulla spiaggia…
In verità, ci sono diversi autori nipponici che amo molto e dei quali vorrei trovare più cose, ma, ahimè, non sono forse autori di moda – già è così difficile trovare libri di scrittori giapponesi!! Mi riferisco ad Enchi Fumiko (Maschere di donna), Yasushi Inoue (Amore), Ariyoshi Sawako (Kae o le due rivali). Sono riuscita anche a trovare alcuni romanzi di Masako Togawa e devo dire che, almeno “Appartamenti per signore sole” è parecchio coinvolgente.
Per Banana Yoshimoto non saprei che dire, la verità è che ho letto tutto quello che ha scritto più per una misteriosa affezione che per reale apprezzamento, tuttavia mi sono molto piaciuti “Tsugumi” e “L’abito di piume”.